bibliografia delle opere di Giorgio Bassani

La bibliografia delle opere di Giorgio Bassani

La pubblicazione di Edisai – La bibliografia delle opere di Giorgio Bassani, a cura di Portia Prebys – presenta, in due volumi di più di 800 pagine, una corposa bibliografia che l’autrice ha realizzato nel 2010, aggiornando la precedente del 2002, in occasione del premio giornalistico di Italia Nostra dedicato proprio allo scrittore.

L’Autore è particolarmente caro ai ferraresi. Pur essendo nato a Bologna nel 1916, la sua famiglia d’origine apparteneva alla borghesia ebraica ferrarese e la sua formazione scolastica si svolse nella città estense fino alla maturità classica. Origini che non dimenticò neppure dopo il suo trasferimento a Bologna, e più tardi a Roma – dove abiterà per tutta la vita, a partire dal 1943.

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Giorgio Bassani nella sua casa romana nel 1969 – Foto di Marisa Rastellini

Attivo nella Resistenza durante la seconda guerra mondiale, Bassani conobbe anche l’esperienza del carcere prima di poter finalmente dedicarsi alla scrittura, che lo vide sia narratore che poeta, fine saggista, ma anche sceneggiatore e consulente di Case editrici, al quale dobbiamo la scoperta e soprattutto la valorizzazione di autori come Tomasi di Lampedusa e Pasolini.

Il legame con la città d’origine ritorna preponderante nella pubblicazione de Il Romanzo di Ferrara (Mondadori, include Dentro le mura, Gli occhiali d’oro, Il giardino dei Finzi-Contini, Dietro la porta, L’airone e L’odore del fieno) e si ripropone fino alla sua morte, nell’anno 2000, quando verrà sepolto nel cimitero ebraico di Ferrara.

Di queste e di tutte le altre opere letterarie fino al 13 Aprile 2000 – se si fa eccezione per alcuni inediti certamente di sua mano, ma pubblicati postumi – si occupa il primo volume della presente Bibliografia, mentre per il secondo volume, che raccoglie le indicazioni bibliografiche circa La memoria critica su Giorgio Bassani, il termine ante quem è il 13 giugno del 2010.

L’opera è elegantemente raccolta in un cofanetto, realizzato in cartoncino avoriato (“Tintoretto” delle Cartiere Fedrigoni), che riproduce lo stesso disegno delle copertine dei due volumi, ovvero uno degli ultimi ritratti dello scrittore, realizzato dall’amico Richard Piccolo nel 1998.

Molto più di uno “strumento”, come sottolinea Gianni Venturi nel suo saggio introduttivo, poiché “le sezioni proposte dalla Prebys: Poesia, Narrativa, Saggistica, Traduzioni, Italia Nostra, Interviste e Varie in parte confluiscono all’interno del Romanzo di Ferrara, in parte ne vengono escluse ma sono legate al progetto del narrare. Ecco allora che più che offrire un’esaustiva bibliografia che forse troppo modestamente la Prebys considera prima di tutto un aiuto per gli studenti stranieri (…) questi due volumi ripercorrono il progetto di Bassani che più gli stava a cuore: cosa vuol dire “scrivere”.