Scheda del volume

Autore: Gianni Venturi

Titolo: Ferrara. Un racconto di luce nel tempo – A Tale of Light Through Time

Fotografie: Vittorio Colamussi, Pino Mongini, Manfredi Patitucci

Traduzione testo: Marco Dorigatti

Grafica: Roberto Selmi

Collana editoriale a cura di Alessandra Guzzinati

Anno di pubblicazione: I edizione 2007, II edizione 2011

Pagine: 298

ISBN: 978-88-96714-05-8

Gianni Venturi, Ferrara. Un racconto di luce nel tempo

A Tale of Light Through Time

Un atto di nascita di Ferrara non c’è; ma una cosa è certa: la sua dipendenza dal fiume, dal mare, da un passato spesso favoloso la legano a quella città marina che è Spina i cui tesori risplendono di luce intellettuale nelle vetrine del gran palazzo di via XX Settembre in cui una civiltà madre dell’occidente, quella greca, si fonde col popolo più misterioso del nostro passato, l’etrusco, a cui ancora una volta Bassani ha dato vita e verità nel celebre prologo del Giardino dei Finzi Contini.

In quel palazzo detto di Ludovico il Moro, tra le nobili dimensioni di un’architettura esemplarmente ferrarese – quella di Biagio Rossetti – adattata al nuovo concetto di fiorentinità come modello inimitabile del Rinascimento, il più profondo passato delle origini ferraresi si definisce e si dichiara come ineludibile origine d’acqua e di terra.

Una città nasce lungo un fiume e dal fiume trae il proprio potere e la propria immagine.

G. Venturi

Ferrara does not have a birth certficate; but one thing remains certain: in dependence on the river, the sea, and a past just legendary, links it to the marine city of Spina, whose treasures still shine with intellectual light even in the display cabinets of the grand palazzo (the seat of an important archaeological museum) in Via XX Settembre.

In Spina the Greek civilisation, a mother culture of the Western World, mixes with the most mysterious people of our past, the Etruscans, whom Bassani himself brought back to life, revealing their truth, in the famous prologue to The Garden of the Finzi-Continis.

In the palazzo named after Ludovico il Moro, whos noble forms proclaim a type of architecture which – thanks to Biagio Rossetti – is quintessentially Ferrarese while also implementing the new Florentine style regarded as the supreme model in the Renaissance, Ferrara’s deepest past is defined and declared by its unavoidable origins in earth and water.

The city was born alongside the river, and from the river it derived its power and its image.

G. Venturi

L’Autore

Gianni Venturi (Ferrara, 11 Marzo 1938) è stato ordinario di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze.

Ha pubblicato numerosissimi studi su Ariosto, Tasso e sulla corte estense e ha diretto per quasi 30 anni l’istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara, il più importante in Italia dopo quello fiorentino.

È stato presidente del Comitato per l’edizione nazionale delle opere di Antonio Canova, è Presidente del Comitato scientifico dell’Istituto di ricerca per gli studi sul Neoclassicismo di Bassano del Grappa; è stato consigliere della Società Dantesca Italiana di Firenze.

Ha scritto volumi e saggi su importanti autori del Novecento italiano tra cui Cesare Pavese, D’Annunzio, Morante, De Pisis, Bassani e altri minori.

Svolge regolarmente un’intensa attività di convegni e di conferenze negli USA, in Francia, Spagna, Germania, Svizzera e, soprattutto negli ultimi anni, in Inghilterra.